Il 2016 segna importanti cambiamenti in casa Fanta, che aggiorna la sua brand identity con un nuovo logo e un nuovo pack.
Fanta non è solo il secondo marchio più antico di The Coca-Cola Company, ma anche il suo secondo più grande marchio fuori dagli Stati Uniti. Il suo gusto principale è l’arancia, ma Fanta è disponibile in oltre 100 varianti in tutto il mondo, su 180 diversi mercati.
All’inizio di quest’anno, Fanta ha introdotto una nuova bottiglia progettata dalla londinese Drinkworks che è disponibile in Polonia, Italia, Romania, Serbia, e Malta. Come detto due sono i principali cambiamenti visibili che vogliono rafforzare il posizionamento del prodotto e del brand.

Il nuovo logo assume un appeal più deciso e moderno, in linea con i gusti del pubblico giovane. L’obiettivo però è quello di continuare ad attirare l’attenzione dei due target tradizionali della bibita: i giovani e le loro madri, invitandoli a spremere il gusto unico del divertimento.
Il nuovo logo risponde alla stessa sfida di divertimento e attenzione di quello precedente.

Il nuovo packaging diventa altamente distintivo grazie alla sagoma asimmetrica – definita “slider” – con un “twist” (torsione) nella parte inferiore, che lo rende di forte impatto e richiama l’arancia spremuta, ovvero la presenza del vero succo d’arancia (il che tranquillizza i responsabili di acquisto, che in Italia sono quasi sempre le mamme).

Una considerazione complessiva (fatta da underconsideration) è che manca l’integrazione tra i due elementi elencati, ovvero non c’è coerenza tra l’impostazione stilistica ad angoli spigolosi (che ricordano la carta tagliata di un collage) del nuovo logo e la forma a curve del packaging. È come se le due cose fossero andate avanti ognuna per proprio conto e se ne ricava un senso di mancanza di controllo sulla qualità dell’immagine.
La valutazione finale, però, come al solito, la stabilirà in gran parte la fortuna del prodotto.