L’idea è del designer newyorkese Sho Shibuya, fondatore di Placeholder, uno studio di Brooklyn. La soluzione gli è stata ispirata dai sacchetti a rete per la spesa, ma in plastica, che ha visto usare a Taiwan: da un tondo piatto si tirano su le maniglie e prende forma il sacco. Sulla base della stessa idea Sho, ritornato in studio, ha pensato ad un materiale più ecologico, finché ha trovato dei fogli in fibra di bamboo, uno dei materiali a più basso impatto ecologico: cresce velocemente, ha bisogno di poca acqua, non ha bisogno di fertilizzanti ed è totalmente compostabile (si decompone nell’arco di sei mesi). Questa shopper utilizza il 70% in meno di materiali rispetto a una borsa standard in carta o plastica e utilizza come grafica accattivante uno smile giallo.

Ma questa shopper in realtà è la costola di un progetto precedente. Plastic Paper è un libro pubblicato un anno fa, che cataloga esempi di grafica applicata alle shopper (una selezione basata su una raccolta durata sette anni). Il catalogo è nato sapendo che, nello stato di New York, sarebbe stato reso esecutivo il divieto di usare i sacchetti in plastica monouso dal 1° marzo 2020, anche se con alcune “scappatoie” che riguardano ristoranti, farmacie e altre attività. La Biodegradable Bamboo Bag era un progetto nato per suggerire un’alternativa. Trovi gli aggiornamenti su Instagram.