La piattaforma Code, Competitions for Designers, promuove concorsi di grafica e design dalla fine del 2016. L’alto profilo dei giurati e la qualità delle proposte ne fanno un valido punto di confronto per agenzie e studi di comunicazione.

L’ultimo concorso conclusosi da poco è stato Logo Against Alzheimer’s per il quale bisognava creare il logo dell’Associazione “Affetti da” e la sua applicazione su alcuni strumenti di comunicazione. Nella giuria figuravano nomi eccellenti come quello di Milton Glaser e Milo Manara. Erica multicomunicazione è entrata nel gruppo dei 30 finalisti con la proposta che vedete in apertura di post.
“Affetti da” è una rete di medici e volontari orientata ad offrire un supporto professionale a quanti debbano trovarsi ad affrontare patologie di demenza nei propri cari. Ricerca, diagnosi precoce e supporto alle famiglie sono gli obiettivi dell’associazione onlus il cui nome è tratto dallo spettacolo “Nel” di Alessandro Bergonzoni.

Le difficoltà nell’affrontare un tema così delicato erano per lo meno due: evitare di cadere nella rappresentazione superficiale del disagio mentale, utilizzando stereotipi ovvi che comunicassero solo un atteggiamento compassionevole e la tentazione di drammatizzare solo la gravità della patologia, dimenticando gli obiettivi costruttivi di ricerca e sostegno dell’associazione, vero cuore del briefing per l’elaborazione del concept.

tavola della proposta per "affetti da" (onlus per la lotta contro l'alzheimer) - erica multicomunicazioneDi conseguenza la nostra soluzione ha preferito un approccio “concettuale”, ovvero è una trasposizione simbolica e iconografica del concetto di sostegno alla fragilità. Il concept del segno proposto è paragonabile alla simbologia dello “yin e yang” e si basa sulla contrapposizione tra: rette/cerchio, interruzione/continuità, asimmetria/simmetria, disordine/ordine, e così via.
Le rette asimmetriche sono l’iniziale della “A” di Alzheimer, spezzata per esprimere la condizione dei malati, ma anche l’niziale dell’associazione. Le stesse linee vogliono rappresentare anche i due aspetti del problema: i malati e i loro cari. Il cerchio è un abbraccio che tiene unite le due rette. È la visualizzazione della funzione di sostegno e ricerca svolta dall’associazione che si intreccia con le vite di chi è colpito e coinvolto dalla malattia. Il colore per identificare la malattia è il viola, usato nelle campagne di sensibilizzazione. Il verde vivace usato per il cerchio e il logotipo è simbolo di armonia, equilibrio, rinascita, speranza: tutti valori espressi dell’associazione. Nell’immagine a fianco la tavola presentata.