Un’interessante campagna di autopromozione è quella di RXM Creative

Social Ego è un giocattolo che si collega ai canali social: si gonfia quando si ottiene l’attenzione e si sgonfia quando non ne hai. Certo, con Facebook ti puoi  collegare con gli amici che sono difficili da raggiungere di persona perché geograficamente distanti da te, ma può anche farti sentire come l’ultima persona sul pianeta quando a quei “quasi-amici” non piace quello che hai da dire o da mostrare.

Il progetto è una provocazione, perché Social Ego è un gadget che nessuna persona sana di mente dovrebbe possedere.

“L’ispirazione di Social Ego è venuta dalla lotta quotidiana e dalla dipendenza con i social media, dalle crisi emotive provocate e osservando l’enorme impatto che l’attenzione e gli apprezzamenti dei medesimi social possono avere su uno qualsiasi dei nostri amici e dei marchi con cui lavoriamo”, dice Raul Mandru, uno dei direttori creativi di RXM che hanno creato il progetto, insieme a Mihai Botarel. “Anche se noi non prendiamo del tutto sul serio i social media, il suo impatto emotivo è reale.”

Anche se il video di presentazione è divertente, evoca in forma ironica il reale panico di non sentirsi riconosciuti: “Una scena utilizza la classica situazione di impotenza sessuale, una coppia triste a letto, accanto a un piccolo Social Ego. È ridicolo, ma non troppo lontano dalla verità.”

La cosa interessante è che questa condizione non riguarda solo la gente “normale”; anche le celebrità sono in balia dei social media. Continua Mandru: “Donald Trump deve averne un Social Ego enorme, e Hillary Clinton pure. Non sarebbe sorprendente vedere i loro Social Ego che si gonfiano e si sgonfiano in tempo reale a seconda di come la corsa presidenziale viene vissuta sui social media?”

Il personaggio è stato creato e disegnato da Silvia Casali, motion graphics designer che lavora a Londra.

(fonte: fastcocreate.com)