Nonostante la pandemia anche l’estate post-lockdown è l’occasione per vivere momenti di relax vacanziero, ma “in sicurezza”. Questo significa che mascherine e guanti fanno parte della nostra dotazione di sopravvivenza, insieme alla crema solare. Ma relax non deve diventare sinonimo di noncuranza.

“Più mascherine che meduse” è l’allarme per l’inquinamento marino lanciato tempo fa dall’organizzazione no-profit francese Opération Mer Propre. Infatti l’abbandono nell’ambiente dei dispositivi di protezione ha un enorme impatto finale nei mari e negli oceani del nostro pianeta.

I “rifiuti del Covid” sono già stati trovati in abbondanza dai sub che pattugliano le coste mediterranee: guanti, maschere e bottigliette di disinfettanti per le mani, mescolati a lattine, bicchieri e piatti di plastica che fanno parte dello “zoccolo duro” inquinante pre-covid. Questi ultimi sono nuovamente aumentati proprio a causa della pandemia: gli imballaggi monouso hanno segnato un incremento del 18%, i contenitori per il cibo da asporto hanno avuto un boom del 160% su base annua.

Solo nel Mediterraneo ogni anno vengono immesse 570.000 tonnellate di rifiuti di plastica. E la previsione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale è che si aggiungano circa 300.000 tonnellate di rifiuti derivanti da guanti e mascherine entro fine 2020. Ulteriore dato allarmante è che sui fondali marini italiani persistono 1,9 milioni di frammenti di microplastiche per metro quadro (fonte: rivista Science via Greenpeace) in costante aumento, così come la loro ingestione da parte della fauna ittica.

Anche il Ministero dell’Ambiente si è attivato lanciando una campagna di sensibilizzazione video e radio, affiancata dai social, per la corretta gestione di questo tipo di rifiuti. L’appello ha il volto di Enrico Brignano.

Eppure le alternative ci sono: mascherine in materiali riutilizzabili e lavarsi più spesso le mani anziché utilizzare i guanti.
È importante prendersi cura del nostro ambiente, solo così anche l’ambiente potrà prendersi cura di noi.