Forse perché siamo italiani (e in particolare piemontesi) e, avendoci a che fare tutti i giorni, non ci rendiamo conto della forza planetaria di alcune delle nostre eccellenze nostrane. Oltre all’arte anche l’italian style gastronomico ha un impatto mondiale, questo lo sappiamo, ma forse non sappiamo quanto.

Prendendo spunto da un’articolo online dell’adweek del novembre 2015 possiamo scoprire che la tanto amata Nutella crea “dipendenza” non solo in patria. Dall’articolo veniamo a sapere che, dopo il burro di arachidi, la Nutella è probabilmente l’alimento che ha la diffusione più popolare nel mondo, se non altro negli Stati Uniti (dove è entrata sul mercato nel 1983). Gli americani non hanno bisogno di molte scuse per mangiare Nutella tre volte al giorno. E, infatti, dice Dino Borri, direttore degli acquisti per Eataly New York, il suo Nutella Bar è pieno di persone che fanno proprio questo. “Siamo pieni tutto il giorno”, ha detto Borri. “Per me, Nutella è più per la prima colazione. Ma qui la gente mangia la Nutella a colazione, pranzo e cena, è New York!”.

Secondo la BBC in 160 paesi del mondo si mangiano circa 365 milioni di chili all’anno di Nutella, l’equivalente in peso dell’Empire State Building! Sempre a New York, nelle mense della Columbia University vengono spesi circa 6.000 dollari al mese per la Nutella.

Si calcola che circa ogni tre secondi qualcuno sul pianeta Terra compri un barattolo di Nutella!

Nel 2013, in Germania, dei ladri hanno rubato un camion che trasportava un carico di Nutella: 6.500 barattoli – che sono 11.000 libbre (quasi 5.000 kg) di crema da spalmare!

Se non lo sapevate la Giornata Mondiale della Nutella, il World Nutella Day, viene celebrata ogni 5 febbraio fin dal 2007, e prevede la partecipazione di chiunque lo desideri con ricette, video e foto (a patto che si usi un cucchiaio gigante per mangiare la Nutella. La giornalista americana Sara Rosso è la fondatrice di questo “movimento”: qui una video-intervista sulla sua storia.