L’iniziativa non è nuova ma repetita iuvant. Nella lista dei preferiti non dimenticate di aggiungere, se già non l’avete fatto, questo fondamentale sito, un aiuto prezioso per ricordarci chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando e non solo per i grafici e la comunicazione pubblicitaria.

Unico nel suo genere il Museo del marchio italiano mette a disposizione di tutti la storia dei marchi italiani più famosi, la loro evoluzione, parallela ai cambiamenti storici, alle mode e alle necessità. Una galleria che mette in evidenza i protagonisti e gli autori: “Questo museo virtuale si pone come traccia della storia industriale e grafica italiana, contribuendo al suo approfondimento e alla sua valorizzazione; rappresenta un approfondito resoconto della storia visiva del made in Italy dal quale emergono le oscillazioni del gusto, gli stili e le tendenze. Al di là dell’interesse strettamente grafico, questo museo è un tuffo nei ricordi, nell’immaginario collettivo fatto di motorini, di gelati, di lavatrici e di spumanti.”

Un’ idea semplice ma necessaria, un portale online ideato e curato da Raffaele Fontanella, Maurizio Di Somma, Marcello Cesar e Francesco Ruta, quattro grafici campani. Online dal marzo 2014 è la continuazione di un progetto nato già nel 1990 con la tesi di laurea in Economia e Commercio di Raffaele Fontanella, intitolata La grafica nella comunicazione aziendale: “Da lì – continua Raffaele – con i miei soci abbiamo collezionato e monitorato quello che succedeva in Italia nella progettazione dei marchi tanto da pubblicare, nel 2003, il libro Come cambiano i marchi edito da Ikon Editrice di Milano. Poi avremmo voluto realizzare un vero museo, come il Museum of Brands di Londra, ma ci siamo fermati alle prime ostruzioni. Abbiamo ripiegato sul sito web, sul museo virtuale, molto più facile da realizzare, da controllare e da aggiornare.” Prima ancora di diventare portale digitale, il progetto è stato una mostra itinerante, dal 2003 al 2011, articolata in dodici tappe nelle principali città italiane, nel corso delle quali è stato possibile esporre quello che ora è raccolto online.

In questa intervista conosciamo Raffaele Fontanella e il progetto:

 

Così come il Made in Italy è famoso per la sua qualità di realizzazione, cura dei dettagli, fantasia del disegno e delle forme, allo stesso modo anche il marchio in sé si propone di veicolare tali eccellenze.

Da un’analisi a volo d’uccello si possono individuare tre grandi tendenze storiche nella brand image nazionale del secolo scorso:
– Corsivizzazione: uso elegante del corsivo che evoca cura e attenzione;
– Costruttivista: grafica più geometrica, robusta, “industriale”, rivolta ad esaltare i valori tecnologici e seriali della produzione;
– Trasparenza e leggerezza, ovvero la smaterializzazione delle merci e il loro valore comunicativo più che utilitaristico.