Marco Testa, figlio di armando Testa, di fronte alla scultura del Punt e Mes nel 2015.Less is more era il titolo della mostra commemorativa organizzata al Castello di Rivoli nel 2001. Claim più che azzeccato perché Armando Testa è stato un precursore del minimalismo italiano nella comunicazione e nella grafica pubblicitaria. Le sue realizzazioni più popolari ed efficaci sono stati i segni grafici sintetici, come il celeberrimo Punt e Mes (1960), una sfera e mezza che è stata realizzata come scultura nel 2015 nella sua città natale, Torino, come tributo alla sua figura. Un’installazione, con un diametro di 4 metri, posta all’ingresso della stazione dell’alta velocità di Porta Susa. Concettuale e astratta come una scultura di Brancusi il “punto e mezzo” celebra anche la passione e il debito che Armando Testa ha avuto per l’arte contemporanea. Infatti fu il pittore astrattista Ezio d’Errico, conosciuto mentre frequentava la Scuola tipografica Vigliardi-Paravia, ad avviare Testa alla carriera artistica.

 

“La curiosità è il primo scalino verso la creatività”

Armando Testa è stato  disegnatore, pittore, cartoonist, art director, copy e animatore. Nato a Torino il 23 marzo 1917, la città sabauda è stata anche il luogo in cui ha concluso la sua parabola il 20 marzo 1992. Tra i marchi che ha contribuito a rendere popolari con le sue idee troviamo: il digestivo Antonetto, la birra Peroni, i televisori Philco, i cappelli Borsalino, l’abbigliamento Facis, l’olio Sasso, il Punt e Mes, la Pirelli, la carne in scatola Simmenthal, Saiwa, Citterio, Sanbitter, Esso, Galbani, i liquori della Martini & Rossi.

Armando Testa ha definito se stesso all’inizio della sua carriera come un “nato povero ma moderno”, aggettivi che all’epoca del suo apprendistato (anni ’30) erano aspetti fondamentali della quotidianità. Testa era dotato di un’indomabile vivacità, voleva a tutti i costi uscire dagli schemi di una cultura che non aveva alcuna considerazione per la professione di “creativo” e di pubblicitario; figure che non esistevano neppure nella forma che oggi diamo per scontata (era, semmai, il “cartellonista”):

“A 14 anni sono entrato in tipografia per fare l’apprendista compositore. Pur lavorando in un ambiente vecchio e tradizionale, ero curiosissimo di scoprire quanto di nuovo c’era in giro e leggevo tutte le riviste che mi capitavano sotto mano: la curiosità è il primo scalino verso la creatività. Questa passione per le tendenze più nuove in campo grafico e pittorico e l’amore istintivo per l’arte astratta hanno contribuito a formarmi una cultura. Una cultura non razionalmente costruita, ma che proprio per questo mi consente oggi di trovarmi in una situazione di assoluta libertà rispetto alla “cultura ufficiale”.

 

La celebrazione dei 100 anni

Oggi le sue opere fanno parte di importanti collezioni museali quali il MoMA di New York, lo Staedelijk Museum di Amsterdam, The Israel Museum di Gerusalemme, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e numerose altre istituzioni internazionali.

Un frame del documentario su Armando TestaPer il centenario della sua nascita a scuola di graphic design dell’Accademia di Belle Arti di Catania dedicherà tre giornate alla sua figura (con il patrocinio di AIAP). Diverse le iniziative: una mostra, una esposizione bibliografica con volumi di e su Armando Testa; “Carosello e la pubblicità televisiva”, una serie di filmati andati in onda dal 1963 al 1976, da Caballero a Papalla, da cera Glocò all’ippopotamo Pippo; proiezione del documentario: “Armando Testa. Povero ma moderno” (regia di Pappi Corsicato, 2009), messo a disposizione e visibile per intero su youtube sul canale dello stesso Corsicato. Sabato 25 marzo 2017 il convegno di studi  “Armando Testa visualizzatore globale”. Per maggiori info: abacatania.it.

 

Il Gruppo Armando Testa

Armando Testa fonda a Torino l’omonima agenzia nel 1956. Oggi Il Gruppo Armando Testa è la più grande agenzia pubblicitaria italiana per fatturato e attività.: tre sedi in Italia (Torino, Milano e Roma) e cinque in Europa (Bruxelles, Francoforte sul Meno, Londra, Madrid e Parigi). Ha collegamenti operativi con agenzie creative indipendenti di Stati Uniti, Canada, America del Sud, Europa dell’Est ed Estremo Oriente.

armandotesta.it