Sono le 22.30 del 29 ottobre 1969 quando Charles Kline, dottorando in informatica, invia un messaggio da un computer dell’Università della California di Los Angeles (UCLA) a uno dello Stanford Research Institute, a oltre 500 km di distanza. La parola trasmessa è “LOGIN”, ma arrivano a destinazione solamente le prime due lettere, poi il sistema va in crash. L’esperimento viene ripetuto, questa volta con successo, un’ora dopo. Questo fu il risultato positivo del progetto universitario denominato Advanced Research Projects Agency Network (ARPANET), il precursore di Internet, finanziato dal Dipartimento della Difesa statunitense. Nel 1973, ARPANET diventò internazionale, connettendo via satellite due centri, il Norwegian Seismic Array di Kjeller, vicino a Oslo, e l’University College London. ARPANET adottò i necessari protocolli di comunicazione condivisi (Transmission Control Protocol – TCP, e Internet Protocol – IP) il 1° gennaio 1983, segnando di fatto la nascita di Internet. Nel 1989, nei laboratori del CERN, a Ginevra, nasceva il World Wide Web (WWW), messo a punto dallo scienziato britannico Tim Berners-Lee, il quale scrisse anche il primo web browser nel 1990. È nel 1991 che il web fu finalmente reso disponibile al pubblico.

Da allora una nuova era digitale ha cambiato progressivamente le nostre vite fino all’attuale connettività globale e pervasiva della quale, nel bene e nel male, non possiamo più fare a meno. Ma sappiamo veramente come funziona internet?
Di seguito abbiamo raccolto una serie di link utili per spiegare in modo semplice come la rete delle reti ci permetta di comunicare con il resto del mondo.

Sul canale Youtube di Code.org sono disponibili otto sintetici video, sottotitolabili in italiano, che ci spiegano passo passo i vari aspetti funzionali, i rischi e i vantaggi dell’internet:
How the internet works
Kurzgesagt – In a nutshell, famoso per la realizzazione di motion graphics didattiche su molti argomenti “difficili”, propone:
Who Invented the Internet? And Why?

E per il futuro? Il rapido sviluppo delle tecnologie ci lascia intravedere alcune tendenze:

  • Streaming video, diventato oramai la principale attività svolta dagli utenti su Internet nel futuro aumenterà significativamente. Cisco ha rilevato che il 70% del traffico Internet è prodotto dai video e che entro il 2020 questa percentuale dovrebbe raggiungere il 90%.
  • LiFi sostituirà il WiFi. Nel LiFi il messaggio digitale viene codificato e convertito in intervalli di luce Led. Maggiore velocità: 10mila volte superiore a quella delle onde radio tradizionali. In un test il LiFi ha raggiunto una velocità di 50 gigabyte al secondo. L’uso in ambienti chiusi come aeroporti o ospedali non interferisce sulle apparecchiature come le onde radio del wifi. Maggiore sicurezza: il LiFi non può attraversare le pareti di una stanza e rubare i dati.
  • Realtà aumentata e virtuale: gli utenti accederanno a Internet e potranno, attraverso lenti e visori, viaggiare in posti lontani, chattare in stanze virtuali, e fare acquisti sulla Rete, vedendo i prodotti in 3D.
  • IoT – Internet delle Cose è già una realtà. Frigoriferi, sveglie, orologi, sistemi di illuminazione, molti strumenti possono essere connessi alla Rete, dialogare tra loro e cooperare. A breve potrà essere esteso a portafogli, dispositivi medicali. Già ora possiamo vedere i successi sperimentali delle auto a guida automatica.
  • Assistenti virtuali vocali: saranno migliorati e la voce è destinata a rimpiazzare definitivamente il “touch”. I software del futuro saranno valutati sulla base delle loro capacità di rispondere ai comandi vocali, modificando radicalmente la nostra “user experience”.
  • Comunicare con l’universo. Tra i progetti, neanche troppo visionari di imprenditori come Elon Musk, gli uomini del futuro potranno collegarsi a Internet con i coloni di Marte!

Infine vi suggeriamo di considerare l’aspetto legato all’internet e ai limiti che stiamo rapidamente raggiungendo, ovvero i computer quantistici:
Quantum Computers Explained – Limits of Human Technology
Questo il contributo tratto dal canale della Rai sull’argomento:
Computer quantistico: cos’è, come funziona, chi ci lavora
E per capire meglio il concetto quantistico la pillola di Ted-Ed:
Il gatto di Schrödinger e la meccanica quantistica